| Nato a Napoli, si è
formato lavorando come assistente di Alfano. Ha insegnato presso l'Accademia
di Belle Arti di Napoli. Per le sue opere usa tecniche varie: per le opere
pittoriche privilegia l'olio su tela, ma la sua più peculiare ricerca
si orienta verso la pittura - scultura, con l'uso di gesso, bronzo ed altri
materiali, sia come supporti che come elementi simbolici. Artista della
transavanguardia, dal 1978 inizia una fitta serie di mostre personali e
collettive, in numerose città italiane e straniere, presso gallerie
private e presso le più importanti istituzioni museali internazionali.
La bibliografia relativa alla sua opera è molto ampia, tra i critici
che hanno scritto di lui vanno segnalati: F. M. Neusus, F. Caroli, H. Friebel,
F. Salvatori, A. B. Oliva, Millet, F. Alinovi, F. Gualdoni, C. Cerritelli,
L. Parmesani, B. Tosi, A. D'Avossa, D. Berger, L. Dennison, D. Waldman,
M. Corral, M. Kunz, B. Bramanti, L. Amelio, J. C. Baroja, E. Ripoli Perello,
J. Munoz, M. Martin Bueno, M. Merz, J. Perucho, R. Bilbao, M. Carboni,
K. McShine, M. Bonuomo, B. Rose, C. Casorati, A. Pes, R. Pierantoni, E.
Gariboldi, M. Corgnati, V. Trione, B. Rubini, V. Corbi, M. Guida, U. Piscopo,
D. Eccher, D. Auregli, A. Masoero, A. Monteil, W. Max, J. Morschel, A.
Izzo, S. Gassert E. Battarra, F. Vincitorio, L. Danelutti, R. Hughes, A.
Wallach, J. Russel, K. Larson, V. Apuleio, M. Cancogni, M. Hoelterhoff,
E. Westerdahl, P. Schjedahl, Sanchez Robayna, F. Castro, A. Trimarco, S.
Dell'Orso, F. Gualdieri, G. Gargiulo, P. Esposito, G. Dorfles. |