Parte dalla pittura figurativa, per abbracciare durante la sua ricerca, l’arte astratta, la fotografia, l’installazione, un percorso costruito intorno alla necessità di comunicare con la propria creatività.
È nato nel 1965 in Sardegna, terra nella quale vive e dalla quale attinge ricordi ed esperienze. Il tema intorno al quale ruota tutta l'opera di Gianni Polinas è la natura, le opere pittoriche realizzate tra il 2000 e il 2004 sono dedicate al mare, la materia utilizzata in questi lavori parla dei luoghi dai quali proviene; sabbie, terra, legni, ferro, ceramica ,vetri si confrontano con i segni e i colori dell’artista, trovando con questi un’armonia. Mediante questa indagine tecnica e poetica, l'artista afferma la necessità di un ritorno alle tradizioni e al lavoro manuale, quale strumento di identificazione e comunicazione, un filo conduttore che, nel 2002 ha portato alla creazione della serie “LibriLiberi”, un’operazione artistica con la quale a vecchi libri, completamente ricostruiti, con gessi, stoffe, sabbia, smalti, è affidato il compito di raccontare una storia; AcquaTagliata /02 – Pagina Nuova /03- Partendo hai lasciato 5sogni /03 - Nove pagine legate /04 – Smalto /05.
Nel percorso di Polinas, l'interesse per il territorio e la natura si traduce anche in installazioni e performance, come gli interventi di Land-Art nei luoghi degli incendi, con i quali l’artista, avvalendosi di fili di cotone e fiammiferi spenti, crea trame tra gli alberi bruciati, evocando la fragilità delle cose e la necessita di continuo lavoro, da parte dell’uomo, per mantenere un equilibrio con la natura, e per costruire legami tra gli uomini.
Questi interventi, per mezzo della fotografia che li documentano, diventano tema di una nuova indagine, creando nuove opere le
FotoiInstallazioni, queste, a loro volta, in occasione di mostre ed esposizioni, danno vita ad altre opere, creando con le precedenti, una continuità ideale; “Terra, Acqua, Ferro, Fuoco” ( Bruxelles ); ”Il suono di campane“ ( Firenze ); “La scala e la foglia“ ( Roma ); Solo Cenere ( San Pantaleo - Olbia); Pagina Nuova ( Masedu- Sassari); F.I.> 25 ( Olbia); “Filo e Ferro” ( ’Exmà - Cagliari). Questo nasce dal sentire, da parte dell’artista, che niente nel tempo resta immutato, tanto meno un’opera, che è lo specchio del contesto in cui si trova, e dell’animo che la osserva. |